Chiesa di Sant'Anna
La chiesa di Sant’Anna si trova immersa nel verde, in località Mercatelli, là dove il Soligo si getta nel Piave, a due passi da importanti reperti storici: i ponti romani sull’antica strada imperiale.
Poco distante dalla chiesa è stato ricollocato il “vecchio” capitello, in un luogo più sicuro e in chiesa c’è un capolavoro di Francesco Da Milano.
Nei suoi pressi, nella seconda metà di luglio, si svolge la Sagra di Sant’Anna è un appuntamento gettonatissimo dell’estate suseganese. Propone serate danzanti, un piccolo parco divertimenti, le tradizionali bancarelle dei giocattoli e dei dolci, oltre a gustosi appuntamenti enogastronomici, che richiamano sempre un pubblico di estimatori della buona cucina popolare.
Da una donazione del nobile Guidotto Guidotti del 1265, rogata il 2 settembre di quell’anno presso il por-tico dell’Ospedale di San Giovanni a Collalto, si ha notizia di un antico luogo di culto eretto sul territorio di Collalto.
Si tratta della chiesa di Santa Maria di Marcadello costruita lungo il tracciato delle vie imperiali romane al confluire del fiume Soligo nel Piave, dove passavano i traffici commerciali, ma non c’erano insediamenti umani.
La chiesa era situata in un luogo boscoso e sottoposto all’irruenza dei due fiumi.
Lontana dai centri abitati e particolarmente adatta al raccoglimento, forse proprio per questo la chiesa di Santa Maria di Marcadello venne presa a cuore dalla Contessa Mattea Collalto, che la mise sotto la sua protezione. Oltre alla chiesa c’erano anche un monastero ed un eremitorio.
L’influenza della nobile famiglia Collalto fu tale che Papa Giulio II associò la chiesa al canonicato di Santa Maria della Carità di Venezia con l’espresso obbligo di officiarvi le funzioni religiose.
Nei secoli la chiesa di Santa Maria di Marcadello subì varie modifiche e nel corso del Settecento assunse l’intitolazione a Sant’Anna.
La chiesa era abbellita da numerose opere d’arte, ma di queste testimonianze non è rimasto pressoché nulla.
Una Madonna col Bambino, S. Giovannino e Angeli (1537) di Francesco da Milano, presente a Sant’Anna, è ora conservata al Museo Civico di Treviso.
Anche in età recente il culto per Sant’Anna, l’unicità della collocazione della chiesa e il desiderio di non lasciar degradare l’antico eremo, ha spinto la popolazione di Collalto e delle località contermini ad impegnarsi in numerosi interventi di restauro e consolidamento.
La manutenzione del tetto, il rifacimento della copertura del campanile e soprattutto il risanamento complessivo della struttura realizzato nel 1960, sono opere che danno la misura dell’affetto e dell’attaccamento della gente di Collalto alla chiesa di Sant’Anna.
Verso la fine degli anni Cinquanta la chiesa presentava crepe e profonde fenditure dovute alla presenza d’acqua nel sottosuolo.
Un lavoro di incanalamento degli scoli, di drenaggio delle adiacenze della chiesa, le opere di imbrigliatura e consolidamento della struttura, hanno arrestato il degrado. Poi c’è stata la tinteggiatura interna della chiesa e si è provveduto al restauro dei banchi.
A tali lavori ha contribuito, prestando la sua opera e operando donazioni, non solo la gente di Collalto ma anche quella della zona dei Mercatelli e di Falzè di Piave.
Il restauro delle travature e il consolidamento del tetto si è concretizzato tra il 1972 e il 1973, mentre nel 1975 è stato eretto il nuovo altare. Il tetto è stato isolato e sistemato, sono state sostituite le grondaie e nei primi anni Ottanta è stata rea-lizzata, in rame, la punta del campanile.
Sistemata la sacrestia nei primi anni Sessanta, tra il 1962 e il 1963 nella chiesa di Sant’Anna sono state collocate quattro statue che rappresentano San Giuseppe, Santa Rita da Cascia, Sant’Antonio e San Cristoforo. Le statue sono state in parte donate da cittadini e in parte acquistate con le offerte dei fedeli.
Nel 1976, la devozione alla Santa e la voglia di mantener vive le tradizioni, hanno spinto il Gruppo Festeggiamenti di Collalto a riproporre la sagra paesana dopo una decina d’anni di vuoto. Il 26 di luglio di ogni anno nella chiesa di Sant’Anna vengono celebrate numerose funzioni religiose in onore della Santa. Oltre alla comunità di Collalto, si riuniscono con i loro sacerdoti anche le comunità di Colfosco, Falzé di Piave, Barbisano e Fontigo.
Le offerte raccolte durante le funzioni religiose, come da consolidata tradizione, con-tribuiscono alla manutenzione della chiesa e delle adiacenze.
(dal libro Collalto di Antonio Menegon)
"La Madonna col Bambino fra gli Angeli" di Francesco Da Milano
La Tempera su tavola parchettata (cm 178,5×157) “La Madonna col Bambino fra gli Angeli” torna nella chiesa di Sant’Anna a Collalto. Non l’originale che è conservato presso il Museo Civico “Bailo” di Treviso, ma una copia fotografica.
Giovedì 26 gennaio 2006 il fotografo professionista Olimpio Fantuz, Raffaele Zaccaron e Antonio Menegon di Festeggiamenti Collalto, si sono recati al Museo Civico di Treviso, che su richiesta dell’Amministrazione comunale di Susegana aveva autorizzato la riproduzione fotografica del dipinto di Francesco da Milano.
La cortesia e la disponibilità del personale del Museo hanno permesso al gruppo di svolgere il lavoro con rapidità e precisione.
Al direttore del Museo dott. Emilio Lippi e a tutto il personale, all’Amministrazione comunale di Treviso, vanno i più vivi ringraziamenti per la disponibilità e la cortesia dimostrati.
La copia del dipinto, realizzato da Francesco Pagani detto da Milano nel 1537, è tornata nella chiesa di Sant’Anna di Collalto domenica 23 luglio 2006, con cerimonia ufficiale a partire dalle ore 11 e con un intervento del prof. Giorgio Mies.
Il dipinto era a Sant’Anna fino al 1911, quando è stato acquistato dal Museo di Treviso.
Il dipinto “La Madonna col Bambino fra gli Angeli” di Francesco da Milano è stato restaurato una prima volta nel 1958 da A. Lazzarin, nel 1981 da G. Magri e nel 2004 da Dinetto.