Castello di Collalto

Il castello di Collalto è il primo insediamento in Sinistra Piave dei conti di Treviso, famiglia di origine longobarda che, prima dell’anno Mille, ottenne il controllo del guado di Lovadina e delle terre tra Soligo e Raboso, non ultimo quel Collis Altus, fortificato nel 1110 dal conte Ensedisio I.

Proprio dal toponimo “Collalto” la casata assunse il nome che ancora oggi la identifica.

Col passare degli anni la fortificazione venne strutturata su tre distinti livelli, tutti circondati da mura, le cui tracce sono ancora oggi ben visibili.

Una pergamena del 1373, conservata nell’archivio di Brno in Repubblica Ceca, testimonia la presenza di torri e palazzi, in particolare della torre magna, ultimo baluardo difensivo del castello.

La struttura difensiva del castello, ulteriormente rinforzata dopo l’assedio del 1412 perpetrato da Filippo degli Scolari, detto Pippo Spano, comandante di ventura a capo delle truppe ungare, viene illustrata con dovizia di particolari nel paesaggio della pala Madonna e il Bambino tra San Michele Arcangelo e Sant’Andrea Apostolo, dipinta alla fine del XV secolo da Cima da Conegliano, oggi conservata nella Galleria Nazionale di Parma.

Il graduale decadimento del castello di Collalto comincia con la fondazione del castello di San Salvatore, col trasferimento delle funzioni amministrative e giudiziarie del 1723 e l’abolizione dei feudi nel 1806 durante il periodo napoleonico, ma soprattutto nel 1918 con i bombardamenti della Grande Guerra. In anni recenti il castello di Collalto è stato oggetto a interventi di manutenzione e restauro della torre magna da parte della famiglia Collalto.

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Il restauro del mastio

Foto tratte dai siti di Natale a Collalto e della IngCost